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ESPERIENZE TRAUMATICHE DI VITA IN ETA' EVOLUTIVA. EMDR COME TERAPIA >>>>
E' uscito il  libro "Esperienze traumatiche di vita in età evolutiva.  EMDR come terapia", a cura di Elena Simonetta, FrancoAngeli editore.
Segnaliamo che due capitoli sono dedicati all'utilizzo dell'EMDR nella psicoterapia dei bambini vittime di Esperienze Sfavorevoli Infantili, come praticato dal nostro Centro

Simonetta E. (a cura di)  (2010) Franco Angeli editore, Milano

E’ recentemente uscito il libro “Esperienze traumatiche di vita in età evolutiva. Emdr come terapia”, curato da Elena Simonetta e introdotto da Francine Shapiro.  Si tratta di una raccolta di esperienze italiane nel lavoro con bambini e adolescenti traumatizzati utilizzando la metodica dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).
I primi due capitoli sono dedicati rispettivamente alla definizione del concetto di trauma  e  all’approfondimento dell’impatto del trauma sullo sviluppo secondo la teoria cognitivo-comportamentale  e secondo la teoria dell’attaccamento (A.R. Verardo e M. Petecchia), e all’esame del PTSD nel bambino (A.R. Verardo). Si entra poi nel merito dell’utilizzo dell’EMDR con la spiegazione delle fasi del trattamento e nello specifico delle modalità di applicazione del metodo con i bambini (A.R. Verardo).
La seconda parte del libro è dedicata alla descrizione di vari contesti clinici in cui è possibile e vantaggioso utilizzare  l’EMDR : Elena Simonetta tratta i disturbi dell’apprendimento, Isabel Fernandez i disastri collettivi, Anna Rita Verardo e Rita Russo affrontano il tema del lutto e di come aiutare i bambini a elaborarlo.
Due capitoli sono dedicati all’utilizzo dell’EMDR nella psicoterapia dei bambini vittime di Esperienze Sfavorevoli Infantili. Marinella Malacrea introduce i principi base della terapia in questi casi, soffermandosi sulle deformazioni apportate dal trauma all’identità del bambino e sulla necessità di un intervento complesso per potere per cambiare gli ‘occhiali neri’ con cui, proprio a causa di tali deformazioni,  sono interpretate negativamente  le esperienze. Segue la descrizione dell’approccio di diagnosi e cura presso il Centro TIAMA (Tutela Infanzia Adolescenza Maltrattata) di Milano, a partire dalle premesse obbligatorie nella presa in carico dei bambini vittime di ESI. In primo luogo viene descritto l’insieme delle azioni e degli strumenti  indispensabili per fare emergere la motivazione nel bambino e per  mantenerla elevata, contrastando la tendenza all’uso di meccanismi di evitamento e di dissociazione. Successivamente viene affrontato l’iter psicodiagnostico, basato sull’utilizzo di strumenti sia tradizionali, di tipo proiettivo,  sia più recenti  quali la Story Stem Battery, che permette rapidamente di capire come le esperienze impattino sulla visione che il bambino ha di sè, delle relazioni e più in generale del mondo, e    checklist (CBCL, TSCC,  TSCYC, PSI ecc) che consentono di raccogliere in tempi brevi e da più osservatori, compreso il bambino stesso,  elementi diagnostici che orientino nella comprensione del funzionamento post traumatico specifico di quel bambino. L’Autrice passa poi a descrivere come la psicodiagnosi, restituita in primo luogo al bambino stesso, guidi gli interventi tesi ad aiutare il bambino a prendersi cura di sè  e a conoscersi meglio, passo indispensabile per potere intraprendere il cammino verso la guarigione. Vengono illustrati i vari ausilii indispensabili al fine di  spiegare  al bambino cosa siano le reazioni post traumatiche, al fine di normalizzarne l’esperienza, e di  aumentare  la capacità di scegliere coping piu adattivi, insieme agli strumenti terapeutici atti ad agevolare l’integrazione di pensieri sentimenti, sensazioni corporee e comportamenti. Infine  viene descritto come lavorare sul riattivatori traumatici e sulla capacità di reagire alla riattivazione utilizzando  risposte più adeguate.
Cristiana Pessina e Cecilia Somigli spiegano nel capitolo seguente, attraverso l’analisi dei casi trattati al centro TIAMA nel periodo 2007/2009, come l’EMDR si inserisca  nei vari momenti del percorso terapeutico descritto.  L’ uso dell’EMDR viene attivato nella prima fase della psicoterapia, quando l’obiettivo principale è costituito dalla creazione di sufficienti condizioni di sicurezza, tramite l’uso del ‘luogo sicuro’ e dell’installazione delle risorse. Nelle fasi successive la metodica è utilizzata, quando possibile, nel lavoro sui vari target legati al trauma, sui riattivatori traumatici attuali e sulle situazioni future.  Numerosi esemplificazioni cliniche  mostrano i vantaggi e le difficoltà dell’applicazione dell’EMDR su questa tipologia di trauma complesso, così come le strategie  necessarie per adattare questa  metodica  terapeutica ai bambini piccoli.