Il Centro TIAMA é un servizio de


Approfondimenti clinici


L’attività clinica del Centro TIAMA è organizzata come un insieme coerente a partire da alcuni concetti base, mutuati dalle recenti conoscenze intorno alle Esperienze Sfavorevoli Infantili e alle loro conseguenze.
Da tale approccio derivano tutti gli interventi praticati.


Ecco i concetti base.

Il modello ecologico dell'intervento

Il Rapporto su "Violenza e salute" dell'OMS, nel caso specifico della violenza sui minori, orienta all'adozione di un modello di intervento, mirato alla riparazione dei danni ma ugualmente efficace per organizzare la valutazione degli stessi, ispirato al "modello ecologico" di Bronfenbrenner (1979), ripreso più recentemente da Belsky (1993).


Esso considera quattro aree concentriche interagenti nell'eziologia e nella riparazione del danno costituite da:

• livello ontogenetico o dei fattori individuali;
• livello del microsistema o dei fattori familiari;
• livello dell'esosistema o dei fattori sociali, economici, relativi alla comunità di appartenenza;
• livello del macrosistema o delle determinanti istituzionali e culturali.

Questo approccio fornisce una base globale e articolata di opzioni per la rilevazione e per l'intervento terapeutico.



L'approccio multimodale

Purchè la salda premessa sia l'approfondita conoscenza dei funzionamenti post traumatici, in generale e in quel particolare soggetto, ne consegue grande libertà nell'utilizzo di tecniche e formati, da guardare come strumenti duttili, funzionali agli obiettivi da raggiungere: bisogna poter fare, ovviamente con adeguata competenza, tutto ciò che serve.

Proficua si è rivelata la combinazione di sedute individuali, diadiche, familiari, di gruppo, alternate secondo precisi progetti o anche adottate in parallelo. Analogamente, opportuno è risultato ricorrere all'uso del simbolico, anche attraverso standardizzate tecniche proiettive, per aprire accessi nuovi ai modelli operativi del bambino. Appropriato poi appare l'uso di facilitatori dell'elaborazione mentale, siano essi tecniche psicologiche attivanti o anche farmaci.

Parallelamente occorre integrare azioni mirate alla promozione di una esperienza riparativa non soltanto nell'ambito delle relazioni primarie (famiglia di origine, famiglia sotitutiva, affidataria o adottiva) ma anche all'interno delle comunità di accoglimento, dei rapporti sociali quotidiani (ad esempio la scuola).
Esperienza riparativa deve diventare anche l'incrocio del minore con il percorso giudiziario.