Il Centro TIAMA é un servizio de


Corsi
Aspetti multiculturali nella tutela dei minori >>>>


Il fenomeno dell’immigrazione nel nostro paese ha avuto negli ultimi dieci anni un incremento significativo ed è tuttora in crescita; si può stimare che gli immigrati presenti in Italia costituiscano oggi circa il 3% della popolazione complessiva. La presa in carico di queste situazioni da parte dei servizi rischia di essere carente, non tenendo sufficientemente in considerazione la specificità della loro condizione di stranieri migranti. Da qui la necessità di acquisire nuove conoscenze ed adottare strumenti specifici capaci di individuare i fattori connessi al fenomeno migratorio ed ai differenti codici culturali.

 
Psicopatologia nell'età adulta e traumi infantili >>>>

Sempre più frequentemente emergono, nella storia di vita dei pazienti con molteplici sintomi e patologie, con importanti fallimenti nella vita personale e relazionale, esperienze di vittimizzazione nell'infanzia, con cui le patologie riscontrate nell'età adulta appaiono significativamente correlate. Talvolta è proprio la nuova attenzione degli operatori a questa possibilità che permette da un lato il riconoscimento di funzionamenti psicologici post traumatici nei pazienti e dall'altro al paziente stesso la presa di contatto con il proprio passato di maltrattamento e abuso e il racconto dello stesso. Anche la nuova edizione del DSM5 dà oggi ampio rilievo a questa componente in un’ampia serie di disturbi mentali.

Appare quindi utile, a partire da una conoscenza precisa dei funzionamenti psicologici post traumatici, della loro base neurofisiologica e della loro espressione in varie costellazioni sintomatiche, approfondire gli aspetti operativi di una valutazione clinica del paziente adulto che tenga conto delle esperienze di vittimizzazione infantile e orienti così le successive scelte terapeutiche.

 
Tre giornate sulla valutazione della recuperabilità delle competenze genitoriali : aspetti relazionali, valutativi, prognostici e scrittura della relazione >>>>>

Gli operatori dei vari servizi si misurano spesso con le tematiche che riguardano il maltrattamento, la trascuratezza grave e l’abuso sessuale che avvengono all’interno dell’ambito familiare; per questo, soprattutto se all’inizio della loro esperienza lavorativa ma non solo, avvertono la necessità di possedere metodi e strumenti per adempiere ai compiti valutativi.

Il percorso formativo, rivolto in particolare alle nuove generazioni di professionisti che si affacciano a questo ambito lavorativo e a coloro che vogliono approcciarsi a queste tematiche, vuole essere un’occasione per rivisitare i temi della presa in carico valutativa, con nuovi spunti che riguardano sia i genitori sia il bambino.

In particolare, saranno fornite agli allievi competenze in merito alla valutazione del recupero delle competenze genitoriali integrate con le conoscenze derivanti dalle moderne teorie legate al funzionamento post-traumatico e a come esso influisca sulla possibilità di costruire una sana genitorialità

 
Corso introduttivo all'utilizzo del test di Rorschach >>>>>

Il test di Rorschach è uno degli strumenti maggiormente utilizzati nella diagnostica clinica. Molti operatori avvertono il bisogno di approfondirne l'utilizzo e di acquisire maggiore dimestichezza nell'analisi dei suoi elementi.
Se il test è principalmente usato con gli adulti, particolare importanza assume nella psicodiagnosi del bambino e nella valutazione clinica del funzionamento psicologico del bambino che ha subito esperienze traumatiche, dove il test va utilmente a completare il quadro strumentale diagnostico.
Il Rorschach, associato ad altro materiale testale come il TAT, è applicato costruttivamente anche nella valutazione delle competenze genitoriali, come supporto ai colloqui clinici, nelle situazioni di presunto o accertato pregiudizio per i minori.

 
Il valore terapeutico di strumenti psicoeducativi con le vittime di traumi infantili >>>>>

La terapia dei bambini vittime di ESI e dei loro datori di cura richiede un approccio complesso e articolato, che molto si giova dell'uso di strumenti facilitanti individuati a seconda delle fasi della presa in carico e degli obiettivi da raggiungere.

Dopo anni di ideazione e sperimentazione di molti di questi sussidi, l'equipe del centro Tiama vuole condividerli in modo sistematico con i colleghi che si occupano della cura di bambini vittime di ESI e dei loro adulti di riferimento.

 
Strategie di intervento nei casi di maltrattamento e abuso all'infanzia >>>>>

In questo percorso formativo si vogliono riproporre
tematiche che, negli anni passati, hanno contribuito a creare le buone prassi del lavoro di molti contesti di tutela dei minori.
All’interno del percorso verranno approfondite le premesse e i significati relativi alla rilevazione del pregiudizio messo in atto nei confronti del minore (con particolare attenzione alle forme intrafamiliari). In particolare verranno trattate le tematiche relative alle attvità di rilevazione, segnalazione, protezione, contestualizzandole all’interno della cornice giuridica e fornendo elementi relativi alle modalità di ascolto del minore.

 
Gli interventi protettivi dei minori con carattere di urgenza >>>>


Spesso gli operatori psico-sociali si trovano di fronte a situazioni di particolare gravità, nelle quali viene chiesto loro di valutare interventi protettivi a tutela del minore con carattere di urgenza. In tali situazioni sono molti gli aspetti da valutare e di particolare complessità sono quelli che riguardano l’intersezione tra percorsi giuridici e quelli propri della presa in carico psico-sociale.

 
La cura del trauma nell'adozione >>>>>

Spesso le situazioni adottive rivelano, nella difficoltà dei percorsi che caratterizzano l’incontro tra genitori e bambino, il peso delle esperienze pregresse traumatiche che i bambini possono avere subito. Tali esperienze, che possono essere avvenute nel periodo preadottivo, nella famiglia originaria o nelle strutture assistenziali, rendono difficile e spesso dolorosa per il bambino e la famiglia adottiva l'esperienza di creare un nuovo legame e “iniziare una nuova vita”. Peggio, la nuova prossimità affettiva può riattivare la paura di essere ancora una volta vulnerabili, temendo così di essere ancora una volta attaccati e abusati come prima; questa sensazione innesca reazioni di distanza, ostilità, sfiducia.

 
Tre giornate sulla valutazione della recuperabilità delle competenze genitoriali : aspetti relazionali, valutativi, prognostici e scrittura della relazione >>>>>

Gli operatori dei vari servizi si misurano spesso con le tematiche che riguardano il maltrattamento, la trascuratezza grave e l’abuso sessuale che avvengono all’interno dell’ambito familiare; per questo, soprattutto se all’inizio della loro esperienza lavorativa ma non solo, avvertono la necessità di possedere metodi e strumenti per adempiere ai compiti valutativi.
Il percorso formativo, rivolto in particolare alle nuove generazioni di professionisti che si affacciano a questo ambito lavorativo e a coloro che vogliono approcciarsi a queste tematiche, vuole essere un’occasione per rivisitare i temi della presa in carico valutativa, con nuovi spunti che riguardano sia i genitori sia il bambino.
In particolare, saranno fornite agli allievi competenze in merito alla valutazione del recupero delle competenze genitoriali integrate con le conoscenze derivanti dalle moderne teorie legate al funzionamento post-traumatico e a come esso influisca sulla possibilità di costruire una sana genitorialità
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Esperienze traumatiche nell’infanzia: dai principi base agli orientamenti della presa in carico >>>>

La rilevanza delle Esperienze Sfavorevoli Infantili e delle loro conseguenze traumatiche, acute e croniche (traumi dell’attaccamento), è ormai riconosciuta a tutti i livelli nella comunità scientifica, senza ancora avere fino in fondo fatto lievitare la massa degli interventi delle professioni di aiuto.
Ciò che accomuna tutte le forme di Esperienze Sfavorevoli Infantili, e rende anche poco differenziabili le loro conseguenze in termini di sintomi e comportamenti nelle varie età della vita, è che ne consegue un funzionamento post traumatico tipico, con reazioni automatiche e ripetitive. Tali reazioni mandano in cortocircuito la possibilità della mente di far fronte agli stimoli ambientali in modo non disfunzionale e condizionano le espressioni cognitive, relazionali ed emotive successive della vittima.
La presa in carico e la cura sono dunque finalizzate a diminuire quel cortocircuito, riattivando le funzioni cerebrali superiori e ripristinando la loro capacità di integrazione, archiviazione e controllo su pensieri, ricordi, comportamenti e stati psicofisici. Esse richiedono un approccio centrato sul trauma e strumenti coerenti.
È importante che sia i bambini sia i loro caregiver, spesso a loro volta traumatizzati dalle esperienze dei bambini di cui si occupano, conoscano il funzionamento psichico causato dalle ESI e possano collaborare in modo attivo sia nella fase valutativa sia nella fase di cura.

 
Interventi clinici in contesti educativi >>>>

All’interno dell’esperienza degli operatori del Centro TIAMA, si è venuta a strutturare una nuova modalità di presa in carico di situazioni di bambini vittime di esperienze sfavorevoli in famiglia che non sono sottoposte a decreto dell’Autorità Giudiziaria. Il modello di intervento attuato in questi casi prevede un coinvolgimento del minore, ma anche della sua famiglia, in un percorso di breve durata e con interventi di tipo psicologico ed educativo. All’interno dell’attività formativa, verrà dato spazio alle modalità di presa in carico sociale ed educativa per poi passare alla presentazione dei percorsi di supporto psicologico individuale, familiare e di gruppo.

 
La presa in carico educativa dei bambini vittime di esperienze sfavorevoli >>>>>
Solo la capacità di decodificare questi sintomi collegandoli ai traumi subiti e al conseguente funzionamento post traumatico di questi bambini può consentirne un’efficace gestione, in termini di contenimento del problema e anche di esperienza realmente riparativa
 
La gestione dei casi di violenza alle donne >>>>>

Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne si impone come emergenza sociale sempre più all’attenzione degli operatori, anche grazie alle possibilità di tutela offerte dalla legge. Il corso proposto riguarda gli aspetti psicologi e sociali della gestione di questi casi e prevede un’introduzione sul tema delle esperienze sfavorevoli infantili e sulle ripercussioni che possono presentarsi in età adulta, per proseguire con l’esame di alcuni aspetti legislativi e di presa in carico sociale che fanno da cornice agli interventi. Vengono poi esaminati i temi legati alle caratteristiche dell’uomo maltrattante, concludendo con il tema della genitorialità sia degli uomini maltrattanti sia delle donne vittime, con particolare attenzione all’interruzione dei funzionamenti psicologici che consentono il proseguimento della violenza e che possono favorire la trasmissione dei modelli di comportamento violento ai figli.

 
La valutazione psicologica nei bambini vittime di esperienze sfavorevoli >>>>>
I recenti studi neurofisiologici e neuropsicologici sullo sviluppo della mente stanno comportando un
processo di revisione dei modelli teorici di riferimento e delle prassi comunemente adottate per
l’approccio psicologico. Tale orientamento si impone in primo luogo a fronte delle diffuse patologie post traumatiche in età infantile, ma costituisce anche una interessante chiave di lettura di valore generale per la migliore comprensione dei processi psichici sia nei bambini che negli adulti.
All’interno del percorso formativo proposto, si intende offrire l’opportunità di confrontare e rivedere
teorie e prassi fin qui adottate nell’approccio psicologico all’infanzia, integrandole con le nuove
conoscenze in modelli applicabili al processo di valutazione con bambini vittime di esperienze
sfavorevoli, con particolare attenzione all’abuso sessuale e al maltrattamento.
Obiettivo generale: offrire a psicologi e neuropsichiatri infantili l’opportunità di confrontare e rivedere
le proprie prassi valutative con pazienti in età evolutiva, alla luce delle nuove conoscenze sui
funzionamenti psichici. L’accento verrà messo sulle situazioni post traumatiche, in quanto efficaci
evidenziatori di processi psichici, peraltro generalizzabili e delle incongruenze di prassi e setting fin qui
comunemente adottati. Parte del corso sarà inoltre dedicato alla presentazione di strumenti e
strategie per la valutazione nei casi di abuso sessuale.
 
Approfondimento sugli strumenti giuridici di tutela dei minori >>>>>
Il corso è rivolto ai responsabili di Servizi e a tutti i professionisti (psicologici, assistenti sociali, educatori, ecc.) che operano negli ambiti dedicati alla tutela dei minori.
Si propone di incrementare e affinare le informazioni di carattere giuridico e di favorire l’acquisizione di buone prassi nelle situazioni che, a vario titolo, vedono il minore soggetto a provvedimenti giudiziari sia civili che penali.  Ciò al fine della costruzione di linee corrette che coniughino le indicazioni dei giudici con il diritto alla salute del minore e della propria famiglia.
 
Approfondimento sugli strumenti giuridici per la tutela dei minori - II livello >>>>

Il corso si propone di approfondire alcune tematiche particolarmente complesse che riguardano l’intersezione tra i percorsi giuridici e quelli della presa in carico psico-sociale, con particolare riguardo alle tematiche dell’affido e dell’adozione.

 
La gestione degli incontri protetti >>>>

Il corso affronta il tema degli incontri protetti tra genitori e figli attivati su indicazione dell’autorità giudiziaria, a seguito di separazioni conflittuali o di allontanamento del minore per gravi condizioni di pregiudizio. L’obiettivo è quello di sviluppare le competenze degli operatori nella gestione dello Spazio Neutro, affrontando i temi dell’ambientamento, dell’osservazione degli incontri, della protezione e della relazione scritta all’autorità competente. Verrà anche dedicato spazio alla riflessione sul tema dell’integrazione dello spazio neutro nel progetto globale per la tutela del minore.
 

 
Strumenti terapeutici nel maltrattamento e nell’abuso sessuale all’infanzia >>>>>

A partire dall’approfondita conoscenza dei funzionamenti psicologici post traumatici conseguenti ad Esperienze Sfavorevoli Infantili (ESI: maltrattamenti, grave trascuratezza, abuso sessuale, violenza assistita) viene proposta una progettazione della cura che comprende il Modello Ecologico dell’intervento (OMS, agisce contemporaneamente a più livelli: individuo, famiglia, comunità, istituzioni e cultura), l’approccio multimodale in un’ottica relazionale(formati di seduta individuale, diadica, familiare), l’uso del simbolico per accedere ai modelli operativi interni, l’uso di facilitatori nell’elaborazione mentale (EMDR).

 
Modalità di gestione dei comportamenti sessualizzati e aggressivi dei bambini vittime di violenza >>>>>
Gli operatori che lavorano a contatto con bambini che sono stati vittime di violenza sessuale e maltrattamento conoscono la complessità e la difficoltà di gestire i comportamenti sessualizzati e/o aggressivi, che spesso si presentano in questi bambini.
All’interno di questo corso si vogliono proporre prima di tutto cornici di significato per favorire la comprensione delle motivazioni alla base di questi comportamenti sintomatici e, di conseguenza, renderne più semplice la gestione, sia nel contesto di gruppo sia con i singoli bambini. Verranno inoltre fornite indicazioni e strategie educative per facilitare la capacità degli educatori di trattare questi sintomi e di parlarne con i bambini.
 
La presa in carico di rete nei casi di abuso intrafamiliare su minori >>>>>

I temi che vengono trattati nel corso sono quelli più significativi nel percorso di rilevazione, segnalazione e presa in carico delle situazioni di maltrattamento, di grave trascuratezza e, nello specifico, di abuso sessuale, a cominciare da quelli della protezione del bambino. In questo percorso l’assistente sociale è l’attore più impegnato nell’interazione con altri professionisti o servizi e copre funzioni di connessione in rete dei vari interventi (educatore, psicologo, magistrati) e di organizzazione in un coerente progetto.  L’assistente sociale diventa altresì punto di “riferimento di realtà” anche per il bambino, che ha il diritto ad essere adeguatamente informato e sostenuto rispetto al suo futuro e alle fasi istituzionali che si stanno attraversando.

 
Valutazione e trattamento degli abusanti sessuali >>>>>

Il corso di formazione è rivolto a psicologi e psichiatri che all'interno della propria attività sono chiamati ad occuparsi di soggetti che hanno abusato sessualmente di minori o su cui pende un motivato sospetto di abuso sessuale, sia per effettuare una valutazione che per intraprendere un percorso terapeutico.

 
Corsi Scuola >>>>>

 
Rivolti a educatori di asilo nido, e ad insegnanti di scuole materne, elementari, medie, sui temi della prevenzione, del riconoscimento e del supporto in ambito scolastico nelle situazioni di abuso su minori.